ARRAMPICATA ED ESCURSIONISMO: DIVIETI , PERICOLO SCAMPATO Pochi e ragionevoli i divieti introdotti, però i trasgressori rischiano grosso. Ma per il futuro…
Negli ultimi mesi si è parlato molto dei divieti che il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei monti della Laga sarebbe stato sul punto di istituire per limitare drasticamente l’alpinismo e l’escursionismo . Si era paventato un divieto generalizzato in quasi tutta l’area del Parco, con l’impossibilità di arrampicare su tutte le pareti principali e addirittura di raggiungere a piedi le vette del massiccio.
Ora il tanto atteso "regolamento per le attività alpinistiche nel territorio del parco" ha visto la luce. Le nuove regole, fortunatamente, non contengono quello che si temeva. L’arrampicata, l’escursionismo e lo sci alpinismo non sono dichiarati fuori legge, anzi, nel preambolo, vengono dichiarati parti della "cultura delle popolazioni locali" e "motivo di un turismo consapevole", nonché "uno dei modi migliori e privilegiati per la visita del Parco". Ma qualche limitazione allo svolgimento di queste attività è stata introdotta. Vediamo quali.
2 Commenti
sarebbe stato proprio un peccato dover rinunciare ad uno sport così bello e a delle pareti rocciose come quelle che abbiamo in abruzzo!!
vlpn.wordpress.com
Se si fosse ostacolata l’attività alpinistica su una montagna così importante, sarebbe stato come vietare la balneazione nei mari della Sardegna. Certo è che se non si fossero posti dei limiti, avremmo avuto catene di sosta ovunque, fix anche e tanta altra attrezzatura che installata senza limiti diventa vera e propria immondizia.
Spero che si comincino ad aprire gli occhi anche sull’espansione edilizia delle zone circostanti sia del Gran Sasso ma anche di tutte le località montane del centro Italia: Sibillini compresi.
Carlo